Tuesday, December 30, 2014

Anno nuovo.....BLOG nuovo!




Sapete come si dice, "anno nuovo, vita nuova"!
Non penso che cambierò vita tra due giorni, ma sicuramente una piccola novità c'è: ho aperto un nuovo blog!

Come alcuni di voi sapranno, "JuliAranel" è nato insieme al mio canale youtube, come un blog dedicato alla moda, più di 6 anni fa. E' cresciuto con me, è maturato e cambiato come può farlo una ragazza che passa dai 18 ai 24 anni. E così, mentre io iniziavo ad investire i miei risparmi in viaggi anziché in vestiti, il mio blog si è trasformato pian piano in un blog di viaggio.

Sono tanto affezionata a questo mio piccolo spazio, al punto che non ho mai voluto cambiare neppure il titolo, che con i viaggi c'entra ben poco. Eppure, mi sono resa conto che bisogna sempre cercare di migliorarsi il più possibile. In più, al contrario di 6 anni fa, adesso nella mia vita c'è Lorenzo, che ha deciso di intraprendere con me questa avventura sul web.

Il nostro nuovo blog si chiama Bussola&Forchetta e sarà dedicato alle nostre grandi passioni: i viaggi e il buon cibo. Scriveremo delle nostre avventure in giro per il mondo, dei ristoranti in cui siamo andati e in cui andremo, e delle ricette che abbiamo provato e collaudato in questi anni.

Insomma: Bussola&Forchetta non sarà più il mio spazio, come lo era JuliAranel, ma qualcosa di più grande e importante, perché sarà il NOSTRO spazio e, si sa che le cose migliorano quando vengono condivise con le persone giuste.

Grazie a questo blog ho conosciuto tante persone fantastiche, sempre pronte a lasciare un commento gentile o anche solo un "mi piace" sulle mie pagine social. Spero che continuerete a seguirmi e a seguirci in questa nuova avventura! :)

Vi abbraccio tutti e vi aspetto sul nuovo sito (qui il link), sulla pagina Facebook, sui profili Instagram e Twitter.

Ila.



Tuesday, November 18, 2014

Dublino: quando sono le persone a rendere bella una città



Del mio viaggio in Irlanda vi ho già parlato qui , spiegandovi anche perchè per me sia stato un viaggio tanto speciale.
Sono partita per Dublino dubbiosa, scettica, senza tante aspettative. Sono tornata dopo 5 giorni con il cuore pieno di ricordi stupendi e tanta nostalgia.

Insomma....per me Dublino è stata una dolcissima scoperta, del tutto inaspettata. Me ne sono innamorata al punto che l'ho consigliata anche a mio fratello, che aveva bisogno di passare un po' di tempo in un Paese anglofono per migliorare la lingua. Così adesso è li e ci resterà per un po'.
Ho amato tutto di quella città, dai ponti sul Liffey, alla musica dei pub a Temple Bar; dalla birra, ai suoi parchi enormi e all'odore di stufato che aleggiava per le strade all'ora di cena.

Ma la cosa che ricordo con più piacere sono gli irlandesi, così solari nonostante il sole non lo vedano quasi mai splendere. Ricordo la loro voglia di chiacchierare in ogni situazione: il tassista che ci ha raccontato della sua vita mentre attraversavamo la città sul suo taxi; la guida turistica che, dopo aver finito le sue spiegazioni, si avvicinava a me e Lorenzo e ce le ripeteva più lentamente, preoccupato che non avessimo capito tutto; i proprietari dell'hotel che, quando ho preso una brutta storta alla caviglia (si, mi capitano spesso disavventure in viaggio!) si sono prodigati per portarmi del ghiaccio e mi continuavano a chiedere come mi sentissi, nei giorni successivi.


Ho un bel ricordo degli irlandesi, ma adesso voglio raccontarvi un aneddoto che non ho vissuto in prima persona, ma mi è stato riferito da mio fratello. Come vi ho detto, è partito a fine Ottobre per Dublino e ci resterà ancora per un mesetto (o forse di più....). Era arrivato da poche ore nella capitale irlandese, intontito dal viaggio e dall'euforia tipica di chi si è appena trasferito in una città straniera, spaesato tra le vie di un posto che presto avrebbe dovuto iniziare a chiamare "casa".
Con la cartina in mano, cercava di capire la direzione giusta. Si è avvicinato un signore e, senza alcuna richiesta d'aiuto, si è offerto di indicargli la strada. Mio fratello non riusciva a capirla, soprattutto perchè la sua cartina era una semplice mappa turistica, con poche indicazioni. Allora il signore gli ha fatto cenno di seguirlo, lo ha invitato ad entrare in casa sua, si è messo al pc, ha scaricato una cartina dettagliata della città, l'ha stampata e gliel'ha regalata. Un gesto semplice, ma quanti lo avrebbero fatto? Quando mio fratello mi ha raccontato quanto gli era successo, era incredulo, ed io più di lui.


E' brutto stupirsi per un gesto di gentilezza, del tutto gratuito, che dovrebbe essere naturale. Mi stupisco perchè non ci sono abituata. Attribuisco la colpa di ciò al fatto che vivo in una grande città, in cui le persone si conoscono poco tra loro, e c'è tanta diffidenza, soprattutto verso gli stranieri. Forse in realtà gli irlandesi non hanno alcun merito, e devono la loro cortesia alle dimensioni contenute di Dublino.
Non so se ci siano colpe da contestare o meriti da lodare, da una o dall'altra parte, ho solo voluto raccontarvi con piacere questa piccola storia, di un signore che, senza ricevere niente in cambio, ha deciso di perdere qualche minuto della sua giornata per aiutare un giovane straniero in difficoltà: un gesto, sicuramente piccolo, ma grande nel suo significato, non solo di umanità, ma anche di rispetto e fiducia nei confronti di chi viene da lontano.

Molto spesso la bellezza di una città non è determinata dai monumenti o dai musei, ma dalle persone che la abitano.

Vi abbraccio,
Ila.

Thursday, November 6, 2014

#InstaMonth : Ottobre

Eccomi con l'appuntamento mensile con il tag #instamonth, il cui intento è di descrivere il mese appena trascorso attraverso delle foto pubblicate su Instagram.

E' già passato un mese dal mio precedente #instamoth dedicato a Settembre e a me non sembra vero... C'è da dire che i mesi tra Settembre e Gennaio, tutti gli anni, mi volano senza che ne me accorga. Forse mi accade questo perchè l'Autunno è il periodo dell'anno che preferisco, o forse solo perchè negli ultimi tempi sono sempre impegnatissima, tra studio, adempimenti burocratici, malanni stagionali e così via.

In ogni caso, il mio Ottobre è stato un mese speciale, segnato da alcuni eventi importanti e da momenti che conserverò sempre nel mio cuore, che cercherò di raccontarvi in 5 foto.


Il primo week end di Ottobre è stato fantastico: approfittando di un buono che conservavamo da tempo, io e Lorenzo ci siamo concessi una piccola fuga dal quotidiano, visitando tre bellissime città: Perugia, Civita di Bagnoregio e Civita Castellana.
A metà Ottobre, ho anche avuto l'occasione di trascorrere una bellissima giornata a Napoli, che mi ha accolta con sole e temperature estive e, ovviamente, con una meravigliosa pizza di Sorbillo!
Questa foto non è particolarmente bella, ma per me rappresenta molto. Ero a pranzo fuori con mio fratello, il giorno prima della sua partenza per l'Irlanda, che sarà la sua casa per qualche mese. 
Ecco il momento più emozionante non solo di Ottobre, ma di tutto l'anno: il mio Lorenzo laureato!!! E' stata davvero un'emozione fantastica vederlo realizzato e felice di aver raggiunto questo obiettivo

E con questo meraviglioso tramonto sul mare, Ottobre mi ha salutata :)

E il vostro Ottobre? :)

Come ho già scritto sia su Instagram che su Facebook, presto arriveranno nuovi post.
Un abbraccio a tutti e... buon Novembre (anche se ormai siamo al 6!)
Ila.

Thursday, October 23, 2014

#VadoAVivereA : 3 città in cui mi trasferirei domani!



Su invito di Danila di Wannabeaglobetrotter, ho deciso di rispondere anch'io al tag #VadoAVivereA, che consiste nell'elencare i luoghi in cui ci trasferiremmo all'istante.

Scegliere quali posti includere nella lista non è stato affatto facile per me, perchè ho il vizio (o la capacità?) di immergermi completamente nell'atmosfera delle città che visito. Il mio obiettivo in ogni viaggio è di riuscire a distaccarmi dal ruolo di turista per immedesimarmi negli abitanti del luogo.
Per questo motivo mi è capitato molto spesso di pensare "in questa città potrei trasferirmi oggi stesso!".
Ho cercato quindi di fare una cernita e arrivare a 3 mete di un possibile trasferimento.

LONDRA
Londra è stata la prima città di cui mi sono innamorata. E per "innamorata" intendo proprio che non pensavo ad altro tutto il giorno. Sognavo di vivere in una delle casette a schiera che avevo visto a Notting Hill, di quelle a due piani con il portone colorato, immaginavo di uscire la mattina, passare a prendere un caffe a portar via da Costa Coffee e infilarmi nella metro, andare a correre la domenica mattina ad Hyde Park e trascorrere le serate in qualche locale intorno a Piccadilly.
Diciamo che è stata una cotta giovanile. Ero stata la prima volta in questa città da piccola,con i miei genitori, e non mi era piaciuta. Troppo caos, troppa puzza nella metropolitana, troppa fretta della gente. Ci sono poi tornata per un'intera settimana, quando avevo 19 anni ed è stato subito amore. La vita frenetica dei londoners,che da piccola tanto disprezzavo, adesso mi trasmetteva tanta energia, mi faceva immaginare le loro vite, mentre passavo il tempo ad osservarli.
Ricordo che lasciai Londra promettendo a me stessa che sarei tornata presto, magari per sempre. Purtroppo non ho mantenuto ancora la promessa, ma ci stiamo lavorando :)

(foto presa dal web)



SIVIGLIA
Ho già vissuto in Spagna durante il mio Erasmus a Salamanca, quindi ho già provato sulla mia pelle cosa sia la vita in questo Paese. Ho visitato molte città spagnole e praticamente in tutte mi sono sentita a casa. Di Madrid vi ho già parlato, ma penso che un posto in cui potrei davvero trasferirmi domani sia Siviglia. Sono particolarmente legata a questa città andalusa perchè è il luogo in cui ho festeggiato i miei 18 anni. Ero lì in gita scolastica e, allo scoccare della mezzanotte del giorno fatidico, sono partiti i festeggiamenti a base di birra e tequila.
Sono poi tornata a Siviglia con più calma con i miei genitori (e senza tequila)  , durante il nostro road trip in Andalucia (uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto!) , e mi sono resa conto della bellezza infinita di questa città e di quanto siano fortunati i suoi abitanti a vivere circondati da tanta meraviglia. E poi (dato da non sottovalutare) vogliamo parlare della simpatia, l'affabilità e la gioia di vivere che trasmettono gli andalusi? Di quel viaggio non mi scorderò mai i sorrisi delle persone, la musica che suonava tra le vie e la sangria che scorreva a fiumi tra una tapa e l'altra! :D

(foto presa dal web)



AMSTERDAM
Purtroppo sono stata ad Amsterdam per un week end scarso, quindi non ho avuto il tempo di viverla appieno, ma posso dire che mi è bastato per capire che è una città che sembra fatta apposta per me.
Dovete sapere che non mi piace guidare perchè odio il traffico e, come già sapete, abito a Roma, in cui traffico, smog e maleducazione degli automobilisti la fanno da padroni. E' per questo che i romani sono sempre nervosi, me compresa. Ebbene, ad Amsterdam questo problema non esiste: vedi la gente che va a lavoro col sorriso anche se sono le 7 del mattino e ci sono 10 gradi sotto zero, pedalando sulle loro biciclette col cestino colorato. Sembra una pubblicità del Mulino Bianco!
Scherzi a parte, amo la mia città, ma sono sempre stata attratta da dimensioni più piccole, più a portata d'uomo e soprattutto più vivibili, e Amsterdam soddisfa tutti questi requisiti. Oltre al mio amore per le biciclette, mi ha colpito la bellezza della città in generale: i canali, i ponti, l'architettura delle case....insomma mi è piaciuta davvero e spero di poter tornare prestissimo a visitarla come merita!
(foto presa dal web)


Aggiungo una quarta ipotetica meta di trasferimento che rappresenta, per lo più, un sogno da quando ero piccola. Diciamo che, complici film e telefilm, sono cresciuta bombardata da immagini della California, che la fanno sembrare il paradiso: uomini e donne dai fisici statuari che girano perennemente in costume, villette con il vialetto per parcheggiare l'auto (rigorosamente un fuoristrada), le scuole con gli armadietti, le spiagge enormi con bagnini da urlo......Ecco, mi sono fatta condizionare tanto da questa idea della California, da pensare che un trasferimento da quelle parti sarebbe la realizzazione di un sogno. Non l'ho inclusa nella lista delle 3 mete perchè non ho ancora avuto occasione di andarci, ma, chissà perchè, temo che le mie aspettative sul "sogno californiano" saranno disattese come spesso è avvenuto per colpa della tv!!! :D

(foto presa dal web)


E voi, se poteste, dove vi trasferireste domani?
Sono curiosa!!!

Vi abbraccio, buona serata a tutti!
Ila.

Saturday, October 18, 2014

Civita di Bagnoregio: la città che muore



Durante un week end fuori porta, che vi ho raccontato qui, ho avuto modo di visitare Civita di Bagnoregio, un borgo di cui avevo tanto sentito parlare, senza mai aver avuto l'occasione di vederlo dal vivo.

La storia di questa cittadina è famosa in tutta Italia. Sorge nella Valle dei Calachi ed è stata costruita sul tufo, una roccia particolarmente friabile che, a causa dell'erosione provocata dai due torrenti che circondano la valle, ha iniziato a franare sempre di più.
Per questo, Civita di Bagnoregio adesso è collegata al resto del mondo da un ponte, percorribile unicamente a piedi.

E' una città fantasma, destinata a scomparire. E' la città che muore.

Pensate che si contano, ad oggi, 12 residenti che per lo più sono i titolari dei ristoranti e dei negozi di souvenir che si trovano all'interno.


Sono rimasta particolarmente affascinata da questo luogo, oltre che per la bellezza del borgo in sé, per le sensazioni che un posto come questo può generare.
Immaginate di arrivare in macchina e iniziare a scorgere da lontano, arroccato su un'altura, un piccolo borgo che sembra un'isola rocciosa, sospesa nel vuoto.
Immaginate di percorrere il lungo ponte che lo collega alla realtà e arrivare al suo interno, dove sembra che il tempo si sia fermato. Le case medievali, la chiesa di San Donato, le strade con i loro archi: tutto è rimasto com'era una volta.
La gran parte delle abitazioni sono abbandonate. Quelle che non lo sono, però, sono curatissime nei minimi dettagli, con tanto di balconi sommersi da fioriere piene di piante di ogni genere.


Camminare per quelle strade è strano. Sembra di essere all'interno di un set cinematografico: potrebbe spuntare una dama vestita con abiti medievali e sembrerebbe del tutto normale.

Visitare Civita di Bagnoregio vuol dire immergersi in una dimensione in cui realtà e fantasia, storia e attualità, sono destinati a confondersi continuamente; vuol dire concedersi il lusso di fare un salto in un passato che non potremmo mai conoscere, se non grazie a città-gioiello come questa.



Tuttavia, una volta imboccato di nuovo il ponte, lasciandosi alle spalle questo paesino, è impossibile non porsi una domanda: cosa ne sarà di questo posto? Gli esperti dicono che non avrà scampo e prima o poi franerà del tutto, scomparendo nella valle che lo ospita.
Io, che di geologia non sono esperta, ma di sogni sì, spero che si possa far qualcosa per salvare questa piccola meraviglia, eletta "borgo più bello d'Italia", magari anche grazie al piccolo contributo che viene richiesto ad ogni visitatore per l'ingresso nella città (1,50 euro).

Vi abbraccio e vi auguro buon fine settimana,
Ila.

Monday, October 13, 2014

Week end tra Umbria e Lazio: la fortuna di vivere in Italia

 Perugia

Di ritorno da un week end fuori porta con Lorenzo, mi sono resa conto di quanto avessi bisogno di una piccola fuga dal quotidiano! 
Lo stress universitario, accumulato negli ultimi mesi, si stava facendo sentire e davvero sentivo di non avere la carica giusta per affrontare il nuovo anno (si, per me l'anno nuovo inizia a settembre, ve ne ho parlato qui). 
Cosa fare, allora? Imbottirsi di vitamine e pappa reale? Ma no! Si organizza un bel week end fuori Roma! :) 

È questo il bello di abitare in Italia: puoi spostarti anche di pochi km da casa tua, ma intorno a te troverai luoghi pregni di storia, arte e cultura, che vale la pena visitare.

Noi abbiamo deciso di partire venerdì, alle 5 di pomeriggio, dopo varie titubanze dovute a diversi motivi. 
Alla fine, il verdetto: si parte! 
Abbiamo buttato i vestiti in valigia, alla rinfusa, e siamo partiti alla volta di Perugia.
Ero già stata 2 volte a Perugia in passato, sempre in occasione dell'Eurochocolate (non sono golosa,eh!) ed ero curiosa di vederla "al naturale", libera dagli stand e dai tanti turisti, mentre Lorenzo non aveva mai avuto modo di visitarla. Così abbiamo deciso che sarebbe stata quella la prima meta.

Approfittando di un pacchetto Emozione3, che regalarono a Lorenzo per Natale, abbiamo alloggiato all'hotel "La meridiana", a pochi km dal centro della città e abbiamo gustato una buona cena tipica direttamente in albergo (era compresa nel pacchetto... Altrimenti avremmo seguito i consigli di Danila di Wannabeaglobetrotter!).

La nostra stanza a "La meridiana"di Perugia

Il giorno dopo, di buon mattino, ci siamo concessi una bella passeggiata in centro, visitando piazza IV Novembre, con il suo splendido Duomo, e camminando per corso Vannucci fino a piazza Italia e al Belvedere.
Immancabile il pit stop in cioccolaterie e norcinerie: io e Lorenzo, da buone forchette, potevamo mai lasciare l'Umbria senza qualche cibaria da portare a casa? :) 

 Perugia
Perugia
Perugia

Il tempo era proprio poco, ma Perugia mi lascia davvero un bel ricordo. Come ho già detto, avevo avuto modo di vederla durante l'Eurochocolate, stravolta da una manifestazione che attira turisti da tutto il resto d'Italia. 
Sabato finalmente sono riuscita a godermela appieno, complici il cielo limpido e l'aria frizzante del mattino, e tutto ciò non ha fatto altro che confermare l'idea che già avevo di questa città: splendida, piccola, ma piena di arte, e soprattutto, è un posto in cui la gentilezza e la cordialità sono le protagoniste. E' incredibile come io non sia mai riuscita a incrociare una persona del posto (anzi, in generale di tutta l'Umbria) che fosse sgarbata o nervosa...Insomma, Perugia non mi ha delusa affatto e, anzi, spero di poter tornare con più calma.

Dopo la rapida passeggiata perugina, abbiamo ripreso la macchina, diretti a Civita di Bagnoregio, la città che muore. Lungo la strada , ci siamo imbattuti in un paesaggio bellissimo, a ridosso del lago di Corbara. Abbiamo deciso di fermarci per mangiare un panino al volo e scattare qualche foto.
Dopo questa breve sosta, abbiamo ripreso il cammino verso Civita di Bagnoregio e ci siamo avventurati all'interno della città- museo, della quale voglio parlarvi in un post più dettagliato
Civita di Bagnoregio
Lago di Corbara

Infine, ultima tappa: Civita Castellana , che è stata una piacevole scoperta.  È a circa un'oretta da Roma, eppure non ci ero mai stata. E' un borgo  medievale, la cui attrazione principale è il Duomo. 
Abbiamo avuto la fortuna di alloggiare all'hotel Relais Falisco, uno splendido albergo ospitato in un palazzo d'epoca a 2 minuti a piedi dal duomo, nel quale abbiamo potuto concederci un po' di meritato relax, grazie alla splendida Spa scavata in una grotta che si trova nella parte sotterranea della struttura.

Civita Castellana
Hotel Relais Falisco
L'interno dela Spa
La nostra preziosissima stanza al Relais Falisco

Insomma: è stata una gita breve ma intensa, durante la quale non ci siamo fermati un attimo, attratti dalle mille cose che avremmo voluto fare e vedere anche nei dintorni. 

Ho avuto la fortuna di girare molto per il centro Italia da piccola, ed ho uno splendido ricordo del centro storico di ogni singolo borgo. Adesso, a 24 anni suonati, mi è venuta voglia di rinfrescare la memoria, quindi questo week end è stato, in questo, molto proficuo. 
Sicuramente ne seguiranno altri, perché, come dicevo, in Italia non c'è bisogno di allontanarsi molto da casa per fare delle scoperte meravigliose, sia a livello artistico e architettonico, che culinario (aspetto non trascurabile, almeno per me e Lorenzo! ).

Vi abbraccio e vi auguro una buona settimana! 
Ila.

Sunday, October 5, 2014

#InstaMonth : Settembre

Mi piace tantissimo questa iniziativa, che ho visto in diversi blog sia italiani che stranieri,  di scrivere un post all'inizio di ogni mese, per riepilogare, attraverso alcune foto pubblicate su Instagram,  il mese precedente.

Inizierò oggi, con le foto più rappresentative di Settembre, e spero di riuscire ad essere costante ogni mese.

Fin dai primi anni di scuola, per me l'anno inizia a Settembre, insieme alle lezioni, e non a Gennaio.
E' un mese odiato da molti e ribattezzato "il lunedì dell'anno", eppure io l'ho sempre aspettato con trepidazione. E' il momento in cui si ricomincia, ci si rimbocca le maniche, pronti ad accogliere le novità che l'autunno porterà con sè.
E' il mese dei buoni propositi e dei progetti: è un nuovo inizio.
E a me i nuovi inizi sono sempre piaciuti.


Vi racconto il mio Settembre, in 5 foto!


Per quasi tutto il mese, questo libro ha accompagnato le mie giornate. E' stata una dura lotta, ma alla fine sono riuscita a liberarmene....anche con un bel voto! :)

Il mio ultimo giorno al mare, per questa stagione. O meglio, il mio ultimo giorno in costume, perchè di solito al mare ci torno anche d'inverno, quando ci sono 2 gradi! :D

Il 10 Settembre è stato un giorno importante in famiglia: mio papà ha spento la sua 60esima candelina (ma non ha perso la voglia di fare facce idiote quando devo scattargli una foto!!).

Questa torta non vi dirà niente, ma dietro c'è una piccola storia. Dovete sapere che quando sono felice, io preparo dolci. E quella sera ero incredibilmente felice perchè io e Lorenzo avevamo appena prenotato un superviaggio che faremo il prossimo anno. Era un evento che andava festeggiato con una bella torta! :D

Questa è una foto di Santorini. Non c'entra nulla con il mio Settembre, visto che l'ho trascorso interamente a Roma, ma è stata scattata dai miei genitori che erano lì in vacanza. L'ho aggiunta alla lista perchè mi ha fatta "rosicare" per l'intero mese, mentre studiavo procedura civile come una matta, quindi, nel bene o nel male, è stata anche lei protagonista del mio Settembre! xD



E questo è stato il mio Settembre...adesso voglio sapere del vostro! :)

Baci,
Ila.


Ps. vi ricordo che ho una pagina Facebook, che trovate qui. Mi farebbe tanto piacere interagire con voi anche da lì! :)